Quando si parla di innovazione in oncologia si pensa spesso ai nuovi farmaci. Un altro progresso fondamentale riguarda però le tecnologie diagnostiche, che stanno rendendo sempre più accurata l’analisi delle immagini e migliorando l’efficacia dei programmi di screening.
Secondo il dottor Gianfranco Scaperrotta, responsabile della Radiologia Senologica dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, l’intelligenza artificiale rappresenta oggi uno strumento di grande supporto per i radiologi nella lettura delle mammografie. I software analizzano le immagini e segnalano eventuali aree sospette, che vengono poi valutate dal medico, migliorando l’accuratezza della diagnosi e riducendo i falsi positivi.
Lo dimostra anche lo studio MASAI, Mammography Screening with Artificial Intelligence, che ha evidenziato come la collaborazione tra radiologo e intelligenza artificiale possa individuare più tumori rispetto alla lettura tradizionale, ottimizzando allo stesso tempo i tempi di lavoro.
Accanto all’intelligenza artificiale stanno emergendo anche nuove tecniche diagnostiche, come la mammografia con mezzo di contrasto o Contrast Enhanced Spectral Mammography (CEM), utile nei casi dubbi e per monitorare la risposta alle terapie. Inoltre, cresce l’attenzione verso le donne con un seno denso, una condizione che può rendere più difficile l’interpretazione della mammografia. In questi casi, la combinazione tra mammografia ed ecografia resta oggi l’approccio più utilizzato, mentre l’intelligenza artificiale potrebbe diventare un ulteriore supporto per migliorare la diagnosi precoce.
Le nuove tecnologie per la diagnosi precoce e il futuro degli screening oncologici saranno tra i temi del Festival della prevenzione, scopri il programma per non perderti gli appuntamenti dedicati.