Muoversi fa bene, ma non tutte le forme di movimento sono uguali. Per comprendere davvero i benefici dell’attività fisica è utile distinguere tra attività fisica, esercizio fisico e sport, tre concetti spesso usati come sinonimi ma che indicano pratiche diverse.
Per attività fisica si intende qualsiasi movimento che comporti un dispendio energetico, come camminare, fare le scale o portare a spasso il cane. L’esercizio fisico, invece, è un’attività pianificata e strutturata con l’obiettivo di migliorare la salute e la forma fisica: un esempio semplice è camminare a passo sostenuto per circa mezz’ora al giorno. Lo sport, infine, introduce una dimensione agonistica, con regole, competizione e livelli di intensità più elevati.
Secondo Daniela Lucini, professore ordinario di Scienze dell’Esercizio fisico e dello Sport, Università degli studi di Milano e Responsabile servizio Medicina dello Sport ed Esercizio fisico, Istituto Auxologico italiano di Milano, i benefici più significativi per la salute sono legati soprattutto all’esercizio fisico praticato con regolarità. All’aumentare dell’intensità e dell’agonismo possono infatti crescere anche alcuni rischi, in particolare ortopedici e cardiovascolari, che dipendono dall’equilibrio tra lo sforzo richiesto e le condizioni di salute della persona.
Questo significa che ciò che è sostenibile per un atleta non lo è necessariamente per chi è sedentario o convive con patologie croniche. L’obiettivo, quindi, non è puntare a performance sportive, ma scegliere un’attività adatta alle proprie condizioni, praticarla con costanza e, se necessario, con il supporto di uno specialista. Anche piccoli cambiamenti quotidiani possono contribuire in modo significativo al benessere generale.
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