La prevenzione oncologica è il primo, e più efficace, strumento a nostra disposizione per contrastare l’insorgenza dei patologie tumorali. Tuttavia, tradurre le evidenze scientifiche in consapevolezza collettiva e azioni concrete è una sfida complessa, che LILT ha dimostrato di saper affrontare con rigore e capacità di coinvolgimento. Con questa premessa, si accendono nuovamente i riflettori sul Festival della Prevenzione.
Alla vigilia di questa nuova edizione, analizzare il percorso compiuto finora è essenziale per comprendere la portata di un progetto divulgativo diventato, in tempi rapidissimi, un punto di riferimento imprescindibile per cittadini, comunità medica e istituzioni.
La prima edizione ha tracciato il solco, ponendo fondamenta solide grazie alla prestigiosa partnership scientifica con l’Istituto Nazionale Tumori di Milano. La kermesse, articolata in tre location nel quartiere di Brera e inaugurata dal Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha visto l’alternarsi di 70 figure di spicco tra ricercatori, giornalisti e testimonial. Il riscontro è stato immediato: oltre 1.500 presenze fisiche e un impatto mediatico capace di coinvolgere 3,7 milioni di utenti sui canali digitali e social.
Con la seconda edizione, il Festival ha compiuto un salto di paradigma, evolvendosi in un evento diffuso della durata di un’intera settimana. La capillarità territoriale si è tradotta nell’attivazione di 17 diverse location milanesi, affiancate da una copertura in streaming per abbattere ogni barriera geografica. L’impegno corale della comunità scientifica e civile è stato testimoniato dalla partecipazione di 75 relatori (tutti intervenuti a titolo gratuito) e 19 conduttori, tra giornalisti e volti noti. I risultati hanno segnato nuovi record di partecipazione: 2.307 presenze fisiche e uno straordinario traguardo di 4,5 milioni di utenti digitali raggiunti.
L’analisi di questi dati conferma un assunto fondamentale della medicina preventiva contemporanea: quando l’informazione scientifica esce dagli ambulatori per incontrare le persone nei luoghi della loro quotidianità, la risposta c’è.
La nuova edizione del Festival della Prevenzione LILT si prepara ora a raccogliere questa eredità e a superare le attese. L’obiettivo rimane immutato ma richiede uno sforzo continuo: diffondere la cultura della diagnosi precoce e promuovere stili di vita sani. Perché, oggi più che mai, la vera lotta contro le patologie oncologiche si vince giocando d’anticipo.