Premiato il Festival della prevenzione

Il Festival della prevenzione LILT ha vinto la nona edizione del Premio “Le eccellenze dell’informazione scientifica e la centralità del paziente”, nell’ambito “Eccellenze Prevenzione e benessere”.

Il riconoscimento, promosso dall’Osservatorio Comunicazione Medico Scientifica (OCMS) e conferito il 25 giugno 2025 all’Archivio di Stato di Roma, ha l’obiettivo di valorizzare progetti di informazione scientifica che hanno avuto un impatto positivo sulla salute dei pazienti.

“Con orgoglio e gratitudine abbiamo ricevuto questo importante riconoscimento conferito da medici come me, impegnati ogni giorno non solo a curare ma anche a promuovere la salute – commenta Marco Alloisio, presidente di LILT Milano e coordinatore delle Chirurgie specialistiche del Cancer Center di Humanitas –. Il Festival della Prevenzione nasce da un dato di fatto: il 40% dei tumori si potrebbe evitare con la prevenzione perché la salute si costruisce giorno dopo giorno, attraverso scelte consapevoli e un’informazione chiara, accessibile e scientificamente validata. In un’era di sovrabbondanza informativa, dove notizie non verificate e disinformazione possono mettere a rischio il benessere dei cittadini, il nostro impegno è quello di essere un riferimento di autorevolezza e fiducia.
Questo premio è la dimostrazione che la nostra scommessa è stata vinta: portare la prevenzione oncologica e la cultura della salute fuori dagli ambulatori e dai laboratori, per le strade, nelle piazze, tra la gente. Lo abbiamo fatto con un linguaggio diretto, attraverso incontri con i massimi esperti del settore, laboratori pratici e centinaia di visite di diagnosi precoce gratuite. La prevenzione si può imparare a qualsiasi età. Un grazie speciale va a tutti i medici, ricercatori ed esperti che sono intervenuti pro bono e che hanno animato il dibattito scientifico e reso possibili le attività sul territorio”.

Aggiunge Luisa Bruzzolo, direttrice generale di LILT Milano e ideatrice del Festival: “L’idea del Festival della Prevenzione è nata osservando la formula di altri festival e la loro capacità di rendere popolari e coinvolgenti anche temi molto alti, come la scienza e la filosofia.
L’obiettivo era semplice: mutuare quel modello vincente per scardinare la percezione della prevenzione, spesso vissuta come dovere e con un certo timore, e trasformarla in un evento di partecipazione collettiva, in una festa della salute e della consapevolezza. Volevamo abbandonare l’approccio cattedratico e “per addetti ai lavori” e creare un evento inclusivo, gratuito e esperienziale, persino godibile tra i fornelli, le degustazioni e le sedute di yoga.
Vedere il nostro Festival riconosciuto con un premio così prestigioso per la comunicazione scientifica è la chiusura di un cerchio perfetto. Ci onora e ci sprona a continuare e a migliorare anno dopo anno. Buon Festival!”.

Un Festival che cresce

Torna il Festival della Prevenzione. Dai risultati delle edizioni precedenti, le dimensioni di un appuntamento in crescita per l’educazione ai corretti stili di vita per prevenire i tumori.

La prevenzione oncologica è il primo, e più efficace, strumento a nostra disposizione per contrastare l’insorgenza dei patologie tumorali. Tuttavia, tradurre le evidenze scientifiche in consapevolezza collettiva e azioni concrete è una sfida complessa, che LILT ha dimostrato di saper affrontare con rigore e capacità di coinvolgimento. Con questa premessa, si accendono nuovamente i riflettori sul Festival della Prevenzione.

Alla vigilia di questa nuova edizione, analizzare il percorso compiuto finora è essenziale per comprendere la portata di un progetto divulgativo diventato, in tempi rapidissimi, un punto di riferimento imprescindibile per cittadini, comunità medica e istituzioni.

Il debutto nel 2024

La prima edizione ha tracciato il solco, ponendo fondamenta solide grazie alla prestigiosa partnership scientifica con l’Istituto Nazionale Tumori di Milano. La kermesse, articolata in tre location nel quartiere di Brera e inaugurata dal Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha visto l’alternarsi di 70 figure di spicco tra ricercatori, giornalisti e testimonial. Il riscontro è stato immediato: oltre 1.500 presenze fisiche e un impatto mediatico capace di coinvolgere 3,7 milioni di utenti sui canali digitali e social.

L’Espansione del 2025

Con la seconda edizione, il Festival ha compiuto un salto di paradigma, evolvendosi in un evento diffuso della durata di un’intera settimana. La capillarità territoriale si è tradotta nell’attivazione di 17 diverse location milanesi, affiancate da una copertura in streaming per abbattere ogni barriera geografica. L’impegno corale della comunità scientifica e civile è stato testimoniato dalla partecipazione di 75 relatori (tutti intervenuti a titolo gratuito) e 19 conduttori, tra giornalisti e volti noti. I risultati hanno segnato nuovi record di partecipazione: 2.307 presenze fisiche e uno straordinario traguardo di 4,5 milioni di utenti digitali raggiunti.

La terza edizione

L’analisi di questi dati conferma un assunto fondamentale della medicina preventiva contemporanea: quando l’informazione scientifica esce dagli ambulatori per incontrare le persone nei luoghi della loro quotidianità, la risposta c’è.

La nuova edizione del Festival della Prevenzione LILT si prepara ora a raccogliere questa eredità e a superare le attese. L’obiettivo rimane immutato ma richiede uno sforzo continuo: diffondere la cultura della diagnosi precoce e promuovere stili di vita sani. Perché, oggi più che mai, la vera lotta contro le patologie oncologiche si vince giocando d’anticipo.