Prevenzione su misura: come cambiano i controlli oncologici 

Età, familiarità, caratteristiche individuali e nuove tecnologie: la prevenzione oncologica guarda sempre più alla possibilità di personalizzare i controlli, per renderli più mirati ed efficaci. 

Non siamo tutti uguali, nemmeno quando si parla di rischio oncologico. Età, storia familiare, stili di vita e caratteristiche biologiche possono influenzare la probabilità di sviluppare un tumore. Per questo, accanto ai programmi di screening organizzati, la ricerca sta esplorando nuove strategie per individuare le persone che potrebbero beneficiare di controlli più mirati e frequenti. 

A confrontarsi sulle prospettive della prevenzione oncologica sono stati Paola Mantellini, direttrice dell’Osservatorio Nazionale Screening, Gianfranco Scaperrotta, responsabile della Radiologia Senologica dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, e Giovanni Apolone, past presidente dell’Organisation of European Cancer Institutes, ospiti alla scorsa edizione del Festival della Prevenzione.

Non tutti hanno lo stesso rischio 

La stratificazione del rischio permette di distinguere gruppi di persone con probabilità diverse di sviluppare una determinata malattia, per valutare quali controlli siano più appropriati e con quale frequenza eseguirli. Un approccio che potrebbe contribuire a migliorare l’efficacia degli screening e a utilizzare meglio le risorse disponibili. «La logica della stratificazione è proprio questa: rivolgersi con un approccio più intenso nei confronti di chi ha un rischio più elevato e con un approccio meno intenso nei confronti di chi ha un rischio più basso», ha spiegato Paola Mantellini.  

«Nel caso del tumore al seno, per esempio, oltre all’età possono essere rilevanti la familiarità, la densità mammaria e altri fattori individuali. Studi in corso stanno valutando se integrare queste informazioni per proporre percorsi di screening differenziati. Si tratta, però, di un’evoluzione che richiede ulteriori evidenze scientifiche prima di poter essere applicata su larga scala». 

Intelligenza artificiale: un alleato per la diagnosi precoce 

Anche l’intelligenza artificiale può contribuire a questa trasformazione, in particolare nell’analisi delle immagini mammografiche. I risultati della ricerca aprono prospettive interessanti, ma l’impiego di queste tecnologie richiede una valutazione attenta delle prestazioni, dei limiti e delle modalità di integrazione nei percorsi clinici. 

«Tra le tecnologie che possono contribuire a migliorare i controlli c’è l’intelligenza artificiale, il cui potenziale è stato valutato anche in studi su larga scala. Nel campo dello screening mammografico, una ricerca svedese su circa 100.000 donne ha evidenziato una riduzione del 12% dei tumori diagnosticati nell’intervallo tra un controllo e il successivo e una riduzione del 45% del tempo necessario alla lettura delle immagini, rispetto alla doppia lettura effettuata da due professionisti», ha raccontato Gianfranco Scaperrotta. «La tecnologia può offrire un aiuto concreto ai professionisti, ma la sua introduzione deve essere accompagnata da adeguate garanzie organizzative e da una chiara definizione delle responsabilità, che restano sempre in capo al medico».

Dalla medicina personalizzata a una prevenzione accessibile a tutti

La sfida non riguarda soltanto la disponibilità di strumenti più sofisticati. Perché l’innovazione produca benefici reali, è necessario che i programmi siano sostenibili e accessibili, evitando che le opportunità offerte dalla ricerca restino limitate a pochi centri o a specifici gruppi di persone. 

Come ha sottolineato Giovanni Apolone: «perché questa prospettiva diventi realtà, è necessario completare gli studi e verificare quali strategie siano realmente efficaci. La personalizzazione richiede sistemi organizzativi in grado di raccogliere e aggiornare le informazioni, gestire percorsi differenti e garantire che l’innovazione sia accessibile alla popolazione. Le nuove conoscenze e le risorse disponibili potrebbero aprire la strada, in futuro, non soltanto a una medicina personalizzata, ma a una vera e propria sanità personalizzata». 

Un obiettivo che richiede ricerca, investimenti e una solida organizzazione dei servizi sanitari. Nel frattempo, resta fondamentale aderire ai programmi di screening raccomandati per la propria fascia d’età e confrontarsi con il medico per valutare eventuali fattori di rischio individuali, senza ricorrere autonomamente a esami non indicati. 

La prevenzione è anche conoscenza: comprendere le evidenze scientifiche, distinguere le opportunità concrete dalle promesse premature e sapere quali scelte possono tutelare la nostra salute è il primo passo per diventare protagonisti consapevoli del proprio benessere.

Vuoi saperne di più sulla prevenzione?

Il Festival della Prevenzione è uno spazio di incontro e divulgazione per approfondire i temi della salute insieme a esperti e professionisti. Ti aspettiamo alla prossima edizione, nel 2027, per continuare a esplorare le nuove prospettive della prevenzione e il contributo della ricerca scientifica. 

Guarda il video dell’intervento di Paola Mantellini, Gianfranco Scaperrotta e Giovanni Apolone e continua a seguirci per altri contenuti dedicati alla salute e alla prevenzione.

Tecnologia e intelligenza artificiale per migliorare la diagnosi

Quando si parla di innovazione in oncologia si pensa spesso ai nuovi farmaci. Un altro progresso fondamentale riguarda però le tecnologie diagnostiche, che stanno rendendo sempre più accurata l’analisi delle immagini e migliorando l’efficacia dei programmi di screening.

Secondo il dottor Gianfranco Scaperrotta, responsabile della Radiologia Senologica dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, l’intelligenza artificiale rappresenta oggi uno strumento di grande supporto per i radiologi nella lettura delle mammografie. I software analizzano le immagini e segnalano eventuali aree sospette, che vengono poi valutate dal medico, migliorando l’accuratezza della diagnosi e riducendo i falsi positivi.

Lo dimostra anche lo studio MASAI, Mammography Screening with Artificial Intelligence, che ha evidenziato come la collaborazione tra radiologo e intelligenza artificiale possa individuare più tumori rispetto alla lettura tradizionale, ottimizzando allo stesso tempo i tempi di lavoro.

Accanto all’intelligenza artificiale stanno emergendo anche nuove tecniche diagnostiche, come la mammografia con mezzo di contrasto o Contrast Enhanced Spectral Mammography (CEM), utile nei casi dubbi e per monitorare la risposta alle terapie. Inoltre, cresce l’attenzione verso le donne con un seno denso, una condizione che può rendere più difficile l’interpretazione della mammografia. In questi casi, la combinazione tra mammografia ed ecografia resta oggi l’approccio più utilizzato, mentre l’intelligenza artificiale potrebbe diventare un ulteriore supporto per migliorare la diagnosi precoce.

Le nuove tecnologie per la diagnosi precoce e il futuro degli screening oncologici saranno tra i temi del Festival della prevenzione, scopri il programma per non perderti gli appuntamenti dedicati.

Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncolologica

Istituita con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e giunta quest’anno alla sua 25ma edizione, la Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica (SNPO) rappresenta uno degli appuntamenti più rilevanti nel panorama della prevenzione italiana, con l’obiettivo di diffondere l’importanza dei corretti stili di vita e sensibilizzare sul ruolo cruciale della diagnosi precoce.

Il claim della SNPO 2026 è “Prevenzione. La scelta giusta è tenerla sempre accesa”. Un invito a prendersi cura di sé stessi ogni giorno, attraverso piccoli gesti: mangiare in modo sano, fare regolare attività fisica e controlli periodici. Testimonial 2026 sono il medico nutrizionista Giorgio Calabrese, il nuotatore Luca Dotto e la chef e food blogger Francesca Gambacorta.

Cosa si nasconde dietro i dispositivi del fumo?

Le sigarette elettroniche sono sempre più diffuse, soprattutto tra i giovani, ma i loro effetti sulla salute restano ancora oggetto di studio. Una delle analisi più ampie condotte finora nella letteratura scientifica, realizzata per il Dipartimento di Salute del governo australiano, invita alla massima cautela e propone addirittura di bandire questi prodotti dai mercati internazionali.

Nel mondo si stima che tra 50 e 100 milioni di persone utilizzino le e-cig, con una diffusione particolarmente elevata nei Paesi occidentali e tra gli adolescenti. Il loro successo è legato anche alla grande varietà di aromi disponibili, che spesso mascherano il gusto della nicotina e rendono questi dispositivi particolarmente attrattivi.

Come spiega Roberta Pacifici dell’Istituto Superiore di Sanità, le sigarette elettroniche contengono generalmente glicole propilenico, glicerolo, aromi e talvolta nicotina. Quando queste sostanze vengono riscaldate e inalate, possono frammentarsi e raggiungere in profondità il sistema respiratorio, depositandosi negli alveoli polmonari. Tuttavia, gli effetti di un utilizzo prolungato nel tempo non sono ancora completamente noti.

Un altro aspetto critico riguarda la percezione del rischio. Le sigarette elettroniche sono spesso considerate meno dannose rispetto a quelle tradizionali e sono meno soggette a limitazioni pubblicitarie. Questo contribuisce alla loro diffusione tra i giovani, che tendono ad avere una minore percezione dei rischi e possono sviluppare più facilmente una dipendenza dalla nicotina, con il rischio di passare successivamente alle sigarette tradizionali.

Anche l’idea che possano aiutare a smettere di fumare non è supportata da evidenze solide: secondo i dati disponibili, oltre l’80% di chi utilizza sigarette elettroniche continua a fumare anche sigarette tradizionali. Per questo motivo gli esperti sottolineano l’importanza di affrontare il tema con maggiore regolamentazione e informazione sui possibili rischi per la salute. I rischi legati al fumo, alle sigarette elettroniche e alle dipendenze saranno tra i temi affrontati al Festival della prevenzione, con incontri dedicati alla salute dei giovani e alla promozione di stili di vita più sani.

I rischi legati al fumo, alle sigarette elettroniche e ai prodotti a tabacco riscaldato, saranno tra i temi affrontati al Festival della prevenzione, con incontri dedicati alla salute dei giovani e alla promozione di sani stili di vita. Consulta il programma e non perderti gli appuntamenti!

Alcol e salute: prevenire i rischi con scelte consapevoli

Il consumo di alcol resta un problema di salute pubblica sempre più rilevante. Nella relazione al Parlamento del Ministro della Salute Orazio Schillaci emerge infatti un quadro preoccupante: nel 2023 il fenomeno del binge drinking, cioè l’assunzione di molte bevande alcoliche in un’unica occasione, ha coinvolto il 14,5% dei giovani tra i 18 e i 24 anni. Un comportamento che aumenta il rischio di intossicazione acuta e ricoveri in emergenza.

Il problema riguarda però anche le fasce più anziane della popolazione: tra gli over 65, il 30,2% degli uomini e l’8,5% delle donne ha adottato almeno un comportamento a rischio legato al consumo di alcol, spesso con un’assunzione abituale superiore ai limiti consigliati.

Secondo Riccardo Caccialanza, direttore di Dietetica e Nutrizione clinica della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia e professore all’Università degli Studi di Milano, la prevenzione passa soprattutto dall’educazione alla moderazione. L’alcol è infatti associato a un aumento del rischio di diverse patologie, compresi alcuni tumori, perché tutte le bevande alcoliche contengono etanolo, sostanza riconosciuta come fattore cancerogeno.

Il messaggio resta quindi quello di evitare gli eccessi e adottare uno stile di vita sano, ispirato alla dieta mediterranea e all’attività fisica regolare, ricordando che in alcune condizioni – come gravidanza o terapie mediche – l’alcol dovrebbe essere evitato del tutto.

Di questo tema ne parleremo al Festival della prevenzione, scopri il programma per non perderti gli appuntamenti!

Tour di visite gratuite a Milano

In occasione del Festival della Prevenzione, LILT Milano offre visite ed esami gratuiti, su prenotazione e fino a esaurimento posti disponibili, a bordo dei suoi due ambulatori mobili:

  • Venerdì 20 marzo – Via San Vittore, Milano (ingresso: Museo della scienza e della tecnica) – dalle 9.00 alle 13.00: visita senologica con mammografia con tomosintesi (solo per chi ha più di 40 anni); ESAURITE; dalle 14.00 alle 18.00: visita senologica con ecografia mammaria (solo per chi ha meno di 40 anni). ESAURITE
  • Venerdì 20 marzo – Largo Treves, Milano – dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00: visita di diagnosi precoce dei tumori della pelle ESAURITE
  • Sabato 21 marzo – Via Michele Lessona 2, Quarto Oggiaro – dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00: visita senologica con mammografia con tomosintesi (solo per chi ha più di 40 anni) ESAURITE
  • Venerdì 27 marzo – Via Massimo D’Azeglio 3, Milano (Luiss Hub) – dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00: visita di diagnosi precoce dei tumori della pelle ESAURITE

È possibile effettuare una sola visita per persona così da consentire al maggior numero di utenti di accedere al servizio.

Richieste di prenotazione aperte qui fino ad esaurimento posti: legatumori.mi.it

Si ringraziano: Bioderma e Lafarmacia.

“Parole da Gustare” a Palermo

Domenica 22 marzo 2026, in occasione del Festival della Prevenzione, LILT Palermo APS propone un appuntamento speciale dedicato ai più piccoli e alle loro famiglie.

Al museo Radici – Piccolo Museo della Natura (Via Antonio Gagini 23, Palermo), dalle 10:00 alle 12:00, Parole da gustare un laboratorio che unisce la lettura di albi illustrati e colazione della salute. A cura di Chicca Cosentino e una colazione della salute, accompagnata dai consigli della dottoressa Eleonora Colletti, medico specializzato in scienze dell’alimentazione.

Un modo giocoso e coinvolgente per avvicinare i bambini dai 3 agli 8 anni ai temi della prevenzione e di una sana alimentazione.

I posti sono limitati su prenotazione. Per iscriversi: info@liltpalermo.it

Visite gratuite a Castelfidardo con LILT Ancona

Sabato 21 marzo 2026, in occasione del Festival della Prevenzione, LILT Associazione Provinciale di Ancona ETS porta la prevenzione oncologica con una giornata dedicata alla diagnosi precoce.

Negli ambulatori della Croce Verde di Castelfidardo (Via Podgora 67), medici specialisti saranno disponibili per visite urologiche e visite senologiche gratuite, aperte a tutti i cittadini.

L’evento si terrà in due turni: dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 18:30, su prenotazione e fino a esaurimento dei posti disponibili.

Per informazioni e prenotazioni: telefonare al numero 346 9773 0916.

Visite gratuite a Padova

Sabato 21 marzo 2026 LILT Associazione Provinciale di Padova ETS porta in piazza un importante appuntamento dedicato alla salute della pelle.

Al Liston, davanti a Palazzo Moroni, i medici di LILT Padova saranno a disposizione dei cittadini per visite gratuite di prevenzione del melanoma cutaneo, insieme alla distribuzione di materiale informativo per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della diagnosi precoce.

L’evento si terrà dalle ore 9.00 alle 17.30 su prenotazione e fino a esaurimento posti disponibili.

Le prenotazioni apriranno il 17 marzo alle ore 15.30 al numero 049 8801484 (selezionare interno 1, poi “Tour Prevenzione”).

Prevenzione a tavola con la dieta mediterranea

Cucinare, degustare, capire. La LILT Provinciale di Napoli propone durante il Festival della Prevenzione un trittico di esperienze legate al cibo e alla cultura alimentare, perché prevenire si impara anche a tavola.

Il primo appuntamento è per martedì 24 marzo al Ristorante Rosolino Club di Napoli. Protagonista è lo Show Cooking organizzato dalla coordinatrice di Donna come Prima – Amiche della LILT, esperta culinaria della RAI, in collaborazione con lo chef del ristorante. Una dimostrazione pratica centrata sui principi e sui sapori della dieta mediterranea: non solo una lezione di cucina, ma un invito a riscoprire quanto il piacere del cibo possa andare di pari passo con la salute.

La settimana successiva, venerdì 27 marzo, il palcoscenico si sposta all’Istituto Alberghiero “A. Ferraioli” di Napoli, dove si terranno due eventi in sequenza. Durante la mattinata, Unaprol in collaborazione con Evoo School guiderà gli studenti del primo e secondo anno in una degustazione di olio extravergine di oliva: un percorso sensoriale ed educativo per imparare a riconoscere la qualità di uno degli ingredienti simbolo della dieta mediterranea.

Nel pomeriggio, saranno gli studenti del quarto e quinto anno a trasformarsi in protagonisti con “A Tavola con la LILT”: una manifestazione enogastronomica in cui i ragazzi, guidati dai docenti e dalla nutrizionista della LILT, prepareranno e serviranno un pranzo interamente a base di prodotti della Dieta mediterranea, spiegando ai commensali piatto per piatto le proprietà e i valori nutrizionali di ciò che arriva in tavola. Alla manifestazione interverranno anche rappresentanti istituzionali.

Tre momenti diversi per un messaggio unico: l’alimentazione consapevole è uno dei più potenti strumenti di prevenzione oncologica che abbiamo a disposizione. E si può imparare, con gusto.

Per ulteriori informazioni: Segreteria LILT Napoli 081 546 6888.