La merenda è spesso considerata un pasto “minore”: qualcosa da mettere velocemente nello zaino prima di andare a scuola o da offrire ai bambini al rientro a casa. In realtà, è un momento importante dell’alimentazione quotidiana e rappresenta un’occasione preziosa per costruire sane abitudini che li accompagneranno anche da adulti.
Ma come orientarsi tra merende fatte in casa, prodotti confezionati, snack dolci e salati? Ne abbiamo parlato durante la scorsa edizione del Festival della Prevenzione con Francesca Valla, insegnante, scrittrice e counselor familiare e Alessandra Borgo, biologa nutrizionista.
«Il buon esempio è sempre più potente di mille parole e le nostre azioni insegnano ai bambini come comportarsi», ci racconta Francesca Valla. «L’educazione alimentare, infatti, non comincia davanti al frigorifero o al supermercato, ma molto prima: osservando ciò che fanno gli adulti».
I bambini imparano soprattutto attraverso l’esempio. Se vedono i genitori mangiare con piacere frutta e verdura, sarà più facile che imparino ad apprezzarle. Al contrario, è difficile convincerli a consumare alimenti che non vedono mai comparire sulla tavola.
Per Francesca Valla anche il momento della preparazione ha un valore educativo. «Il cibo è nutrimento, ma è anche relazione. Preparare insieme una merenda significa condividere tempo, creare ricordi e dare a quel cibo il sapore di casa».
Coinvolgere i bambini nella preparazione di una torta, di un panino o di una semplice macedonia significa renderli protagonisti. «Un bambino che manipola, sperimenta e cucina è un bambino che poi ha più voglia di assaggiare», spiega Valla. «Manipolare gli ingredienti, scegliere la frutta, osservare i colori e i profumi li rende più curiosi e disponibili ad assaggiare anche alimenti nuovi».
«Non dobbiamo creare categorie di cibi “sì” e cibi “no”. Il nostro compito è insegnare ai bambini a contestualizzare i consumi», spiega Alessandra Borgo.
Le merendine confezionate sono spesso al centro del dibattito sull’alimentazione dei più piccoli. È vero che molti prodotti industriali possono contenere quantità elevate di zuccheri, grassi saturi e sale, nutrienti che, se consumati in eccesso, aumentano il rischio di diverse patologie nel lungo periodo. Questo, però, non significa che debbano essere eliminati completamente.
«L’obiettivo non è proibire alcuni alimenti, ma insegnare ai bambini che esistono cibi da consumare quotidianamente, come frutta e verdura, e altri che trovano spazio solo occasionalmente. Vietare del tutto una merendina rischia addirittura di renderla ancora più desiderabile», continua Borgo.
«La merenda deve spezzare la fame, non sostituire il pranzo o la cena», precisa la nutrizionista. Una merenda sana non deve essere necessariamente elaborata. L’importante è abbinarla ad alimenti che aumentino il senso di sazietà e rendano lo spuntino più completo.
«Delle merende equilibrate possono essere: yogurt bianco con frutta fresca, pane con ricotta e frutta secca, pane con pomodoro e olio extravergine d’oliva, crackers o taralli con un pezzetto di formaggio, frutta fresca accompagnata da una piccola porzione di frutta secca. Anche due biscotti possono trovare spazio nella merenda, purché inseriti in uno spuntino equilibrato e non consumati da soli».
Ma meglio una merenda dolce o salata? «Non esiste una risposta universale: conta l’equilibrio complessivo della merenda», risponde Borgo. «Una merenda dolce, se accompagnata da alimenti ricchi di fibre, proteine o grassi “buoni”, può essere equilibrata quanto una salata. L’aspetto fondamentale è evitare eccessi e costruire uno spuntino che sazi senza appesantire».
L’acqua resta sempre la bevanda di riferimento. Per renderla più gradevole si possono preparare acque aromatizzate con frutta, erbe aromatiche o spezie.
Per quanto riguarda i succhi di frutta, Alessandra Borgo ricorda che è importante non confonderli con la frutta fresca. «Un succo di frutta non è la stessa cosa della frutta: contiene meno fibre, sazia meno e non può sostituire il consumo del frutto intero».
Parlare di alimentazione con i bambini significa aiutarli a costruire, giorno dopo giorno, un rapporto positivo e sereno con il cibo. Un impegno che continuerà anche alla prossima edizione del Festival della Prevenzione!
Guarda il video dell’intervento di Francesca Valla e Alessandra Borgo e continua a seguirci per altri contenuti dedicati alla salute e alla prevenzione.