Tecnologia e intelligenza artificiale per migliorare la diagnosi

Quando si parla di innovazione in oncologia si pensa spesso ai nuovi farmaci. Un altro progresso fondamentale riguarda però le tecnologie diagnostiche, che stanno rendendo sempre più accurata l’analisi delle immagini e migliorando l’efficacia dei programmi di screening.

Secondo il dottor Gianfranco Scaperrotta, responsabile della Radiologia Senologica dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, l’intelligenza artificiale rappresenta oggi uno strumento di grande supporto per i radiologi nella lettura delle mammografie. I software analizzano le immagini e segnalano eventuali aree sospette, che vengono poi valutate dal medico, migliorando l’accuratezza della diagnosi e riducendo i falsi positivi.

Lo dimostra anche lo studio MASAI, Mammography Screening with Artificial Intelligence, che ha evidenziato come la collaborazione tra radiologo e intelligenza artificiale possa individuare più tumori rispetto alla lettura tradizionale, ottimizzando allo stesso tempo i tempi di lavoro.

Accanto all’intelligenza artificiale stanno emergendo anche nuove tecniche diagnostiche, come la mammografia con mezzo di contrasto o Contrast Enhanced Spectral Mammography (CEM), utile nei casi dubbi e per monitorare la risposta alle terapie. Inoltre, cresce l’attenzione verso le donne con un seno denso, una condizione che può rendere più difficile l’interpretazione della mammografia. In questi casi, la combinazione tra mammografia ed ecografia resta oggi l’approccio più utilizzato, mentre l’intelligenza artificiale potrebbe diventare un ulteriore supporto per migliorare la diagnosi precoce.

Le nuove tecnologie per la diagnosi precoce e il futuro degli screening oncologici saranno tra i temi del Festival della prevenzione, scopri il programma per non perderti gli appuntamenti dedicati.

Cosa si nasconde dietro i dispositivi del fumo?

Le sigarette elettroniche sono sempre più diffuse, soprattutto tra i giovani, ma i loro effetti sulla salute restano ancora oggetto di studio. Una delle analisi più ampie condotte finora nella letteratura scientifica, realizzata per il Dipartimento di Salute del governo australiano, invita alla massima cautela e propone addirittura di bandire questi prodotti dai mercati internazionali.

Nel mondo si stima che tra 50 e 100 milioni di persone utilizzino le e-cig, con una diffusione particolarmente elevata nei Paesi occidentali e tra gli adolescenti. Il loro successo è legato anche alla grande varietà di aromi disponibili, che spesso mascherano il gusto della nicotina e rendono questi dispositivi particolarmente attrattivi.

Come spiega Roberta Pacifici dell’Istituto Superiore di Sanità, le sigarette elettroniche contengono generalmente glicole propilenico, glicerolo, aromi e talvolta nicotina. Quando queste sostanze vengono riscaldate e inalate, possono frammentarsi e raggiungere in profondità il sistema respiratorio, depositandosi negli alveoli polmonari. Tuttavia, gli effetti di un utilizzo prolungato nel tempo non sono ancora completamente noti.

Un altro aspetto critico riguarda la percezione del rischio. Le sigarette elettroniche sono spesso considerate meno dannose rispetto a quelle tradizionali e sono meno soggette a limitazioni pubblicitarie. Questo contribuisce alla loro diffusione tra i giovani, che tendono ad avere una minore percezione dei rischi e possono sviluppare più facilmente una dipendenza dalla nicotina, con il rischio di passare successivamente alle sigarette tradizionali.

Anche l’idea che possano aiutare a smettere di fumare non è supportata da evidenze solide: secondo i dati disponibili, oltre l’80% di chi utilizza sigarette elettroniche continua a fumare anche sigarette tradizionali. Per questo motivo gli esperti sottolineano l’importanza di affrontare il tema con maggiore regolamentazione e informazione sui possibili rischi per la salute. I rischi legati al fumo, alle sigarette elettroniche e alle dipendenze saranno tra i temi affrontati al Festival della prevenzione, con incontri dedicati alla salute dei giovani e alla promozione di stili di vita più sani.

I rischi legati al fumo, alle sigarette elettroniche e ai prodotti a tabacco riscaldato, saranno tra i temi affrontati al Festival della prevenzione, con incontri dedicati alla salute dei giovani e alla promozione di sani stili di vita. Consulta il programma e non perderti gli appuntamenti!

Alcol e salute: prevenire i rischi con scelte consapevoli

Il consumo di alcol resta un problema di salute pubblica sempre più rilevante. Nella relazione al Parlamento del Ministro della Salute Orazio Schillaci emerge infatti un quadro preoccupante: nel 2023 il fenomeno del binge drinking, cioè l’assunzione di molte bevande alcoliche in un’unica occasione, ha coinvolto il 14,5% dei giovani tra i 18 e i 24 anni. Un comportamento che aumenta il rischio di intossicazione acuta e ricoveri in emergenza.

Il problema riguarda però anche le fasce più anziane della popolazione: tra gli over 65, il 30,2% degli uomini e l’8,5% delle donne ha adottato almeno un comportamento a rischio legato al consumo di alcol, spesso con un’assunzione abituale superiore ai limiti consigliati.

Secondo Riccardo Caccialanza, direttore di Dietetica e Nutrizione clinica della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia e professore all’Università degli Studi di Milano, la prevenzione passa soprattutto dall’educazione alla moderazione. L’alcol è infatti associato a un aumento del rischio di diverse patologie, compresi alcuni tumori, perché tutte le bevande alcoliche contengono etanolo, sostanza riconosciuta come fattore cancerogeno.

Il messaggio resta quindi quello di evitare gli eccessi e adottare uno stile di vita sano, ispirato alla dieta mediterranea e all’attività fisica regolare, ricordando che in alcune condizioni – come gravidanza o terapie mediche – l’alcol dovrebbe essere evitato del tutto.

Di questo tema ne parleremo al Festival della prevenzione, scopri il programma per non perderti gli appuntamenti!

Il movimento come alleato della prevenzione


Muoversi fa bene, ma non tutte le forme di movimento sono uguali. Per comprendere davvero i benefici dell’attività fisica è utile distinguere tra attività fisica, esercizio fisico e sport, tre concetti spesso usati come sinonimi ma che indicano pratiche diverse.

Per attività fisica si intende qualsiasi movimento che comporti un dispendio energetico, come camminare, fare le scale o portare a spasso il cane. L’esercizio fisico, invece, è un’attività pianificata e strutturata con l’obiettivo di migliorare la salute e la forma fisica: un esempio semplice è camminare a passo sostenuto per circa mezz’ora al giorno. Lo sport, infine, introduce una dimensione agonistica, con regole, competizione e livelli di intensità più elevati.

Secondo Daniela Lucini, professore ordinario di Scienze dell’Esercizio fisico e dello Sport, Università degli studi di Milano e Responsabile servizio Medicina dello Sport ed Esercizio fisico, Istituto Auxologico italiano di Milano, i benefici più significativi per la salute sono legati soprattutto all’esercizio fisico praticato con regolarità. All’aumentare dell’intensità e dell’agonismo possono infatti crescere anche alcuni rischi, in particolare ortopedici e cardiovascolari, che dipendono dall’equilibrio tra lo sforzo richiesto e le condizioni di salute della persona.

Questo significa che ciò che è sostenibile per un atleta non lo è necessariamente per chi è sedentario o convive con patologie croniche. L’obiettivo, quindi, non è puntare a performance sportive, ma scegliere un’attività adatta alle proprie condizioni, praticarla con costanza e, se necessario, con il supporto di uno specialista. Anche piccoli cambiamenti quotidiani possono contribuire in modo significativo al benessere generale.

L’importanza del movimento nella prevenzione e nel benessere dell’equilibrio mente e corpo, sarà uno dei temi affrontati durante il Festival della prevenzione. Ci saranno sia incontri con esperti, sia esperienze pratiche di movimento. Scopri il programma e prenota gratuitamente il tuo appuntamento!

La prevenzione inizia (anche) dalla tavola

La sana alimentazione è uno dei pilastri fondamentali per prendersi cura della propria salute e ridurre il rischio di molte malattie, compresi alcuni tipi di tumori. Scegliere con consapevolezza cosa portare in tavola può fare una differenza significativa nella prevenzione quotidiana.

Mangiare in modo equilibrato significa privilegiare frutta e verdura, consumando almeno cinque porzioni al giorno per fornire fibre, vitamine e minerali; scegliere cereali integrali e legumi, che aumentano l’apporto di nutrienti essenziali; limitare il consumo di carni rosse e lavorate e ridurre alimenti ricchi di grassi e zuccheri. Eliminare o ridurre al minimo l’alcol completa questo approccio salutare, contribuendo a ridurre il rischio di diverse patologie.

Vuoi trasformare queste buone abitudini in pratica? Al Festival della prevenzione ti aspettano incontri con medici, nutrizionisti e professionisti della salute, pronti a guidarti passo dopo passo verso scelte alimentari più consapevoli. Non solo teoria: ci saranno anche attività pratiche, come cooking class e show cooking dedicati a imparare a realizzare piatti sani senza rinunciare al gusto.

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La prevenzione è un gesto da costruire nel tempo

Prendersi cura della propria salute non significa affrontare una lista di obblighi, ma imparare a inserire piccoli gesti di prevenzione nella vita quotidiana. Controlli medici, alimentazione equilibrata, attività fisica e attenzione al proprio benessere psicofisico possono diventare parte della routine, proprio come qualsiasi altra attività svolta con costanza.

Tra i pilastri della prevenzione ci sono gli screening oncologici, strumenti fondamentali per individuare precocemente eventuali tumori, quando le possibilità di cura sono maggiori. In Italia il Servizio Sanitario Nazionale offre gratuitamente programmi di screening per il tumore della mammella, del collo dell’utero e del colon-retto, con test e controlli periodici indicati in base all’età.

Accanto alla diagnosi precoce, è altrettanto importante la prevenzione primaria, che parte dalle abitudini di ogni giorno: seguire un’alimentazione varia ed equilibrata, mantenersi attivi con movimento regolare, ridurre comportamenti a rischio come fumo e consumo eccessivo di alcol e garantire al corpo un sonno adeguato. Anche il benessere mentale gioca un ruolo fondamentale: rallentare, ascoltare i segnali del proprio corpo e dedicare tempo a passioni e attività che fanno stare bene contribuisce a mantenere un equilibrio complessivo.

La salute, infatti, non è una lista di cose da fare, ma un percorso costruito nel tempo attraverso scelte consapevoli e piccoli cambiamenti sostenibili.

Di prevenzione, screening e corretti stili di vita ne parleremo al Festival della Prevenzione, con incontri e momenti di approfondimento dedicati alla cultura della salute e della diagnosi precoce.

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Codice europeo contro il cancro al centro del Festival

Le raccomandazioni della quinta edizione del Codice europeo contro il cancro saranno al centro del prossimo Festival della prevenzione, in programma dal 23 al 29 marzo in 12 città italiane: Milano, Padova, Genova, Biella, Frosinone, Ancona, Napoli, Bari, Catanzaro, Catania, Palermo, Cagliari.

Pubblicato su The Lancet Regional Health – Europe, il nuovo Codice aggiorna le strategie di prevenzione oncologica: le raccomandazioni passano da 12 a 14, includendo indicazioni legate a nuovi comportamenti della popolazione e alle più recenti evidenze scientifiche sui fattori di rischio.

Tra le novità, l’invito a non usare alcuna forma di tabacco o prodotti per lo svapo, a ridurre sovrappeso e sedentarietà, a limitare l’alcol, a proteggersi dall’esposizione solare, oltre a una maggiore attenzione ai fattori di rischio ambientali e sul luogo di lavoro. Restano centrali anche vaccinazioni e screening oncologici, con l’aggiornamento dei programmi di diagnosi precoce per tumori del seno, cervice uterina, colon-retto e polmone.

Queste raccomandazioni rappresentano i pilastri della prevenzione oncologica e saranno il filo conduttore del Festival della prevenzione: una settimana di incontri, esperienze e visite di diagnosi precoce per promuovere consapevolezza e salute. Perché la prevenzione è una scelta quotidiana.

Scarica la quinta edizione del Codice Europeo contro il Cancro.